NUOVO ANTIFASCISMO – 7. Estensione Legge Scelba e Approvazione Legge Fiano

Se nel corso degli ultimi decenni e ultimamente siamo arrivati ad un completo sdoganamento del neofascismo, abbiamo avuto in dote una legge del dopoguerra, la tanto citata Legge Scelba, del 20 giugno 1952 [1], legge che introdusse nell’ordinamento giuridico italiano il reato di Apologia del fascismo [2], non citiamo tutta la storia per cui fu promulgata una legge di questo tipo, perché la conosciamo tutti, ma conoscerla e chiederne un “Potenziamento” a livello giuridico è richiesto dal periodo storico.

antifascismoLa Legge Scelba contiene vari articoli, il primo impedisce una riorganizzazione del disciolto partito fascista, e ne da anche una definizione che sembra molto, molto attuale:

“…si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità’ antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà’ garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività’ alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista…”

L’articolo 2 ne sancisce le Sanzioni Penali:

“Chiunque promuove, organizza o dirige le associazioni, i movimenti o i gruppi indicati nell’articolo 1, e’ punito con la reclusione da cinque a dodici anni e con la multa da un milione a dieci milioni di lire… Se l’associazione, il movimento o il gruppo assume in tutto o in parte il carattere di organizzazione armata o paramilitare, ovvero fa uso della violenza, le pene indicate nei commi precedenti sono raddoppiate…”

L’articolo 3 sancisce sia lo scioglimento del partito o movimento e la confisca di tutti i suoi beni, fino all’articolo 4 che ci interessa molto, dato che parla dell’Apologia di fascismo ed è molto, molto preciso e dettagliato:

“Chiunque fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità’ indicate nell’articolo 1 e’ punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire duecentomila a lire cinquecentomila. ((Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità’ antidemocratiche. Se il fatto riguarda idee o metodi razzisti, la pena e’ della reclusione da uno a tre anni e della multa da uno a due milioni))…”

L’articolo 5 è sulla Manifestazioni fasciste:

“Chiunque, partecipando a pubbliche riunioni, compie manifestazioni usuali del disciolto partito fascista ovvero di organizzazioni naziste è punito con la pena della reclusione sino a tre anni e con la multa da duecentomila a cinquecentomila lire…”

Lette fin qua lasciano poco spazio alla discussione, partendo dal fatto che la libertà di pensiero dove molti vanno a parare è altra cosa, nel 1952 si misero tutti quei paletti e si argomentò in maniera che non ci siano fraintendimenti, potremmo chiamarla una versione anti-scemo, di qui non si scappa, ma leggendo bene che idee ci siamo fatti della propaganda razzista/fascista di un partito di governo (Attualmente mentre scriviamo e pubblichiamo), come la Lega guidata da Matteo Salvini? Oppure di partiti che furbamente non hanno inserito il nome fascismo nel loro nome ma si richiamano a tutti quei svalori richiamanti il fascismo e si candidano al “Gioco della Democrazia”, ovvero candidati a correre alle elezioni per il parlamento e non solo?

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Mario Scelba

Come abbiamo visto se la legge parla molto bene e non lascia spazio a fraintendimenti, facciamo notare che anche sono passati un poco di anni, per l’esattezza 66 anni, e le cose come è normale che siano sono cambiate, i partiti, movimenti ed associazioni neofasciste utilizzano qualche trabocchetto per aggirarla in maniera quasi perfetta, in più la società è cambiata, ad esempio nel 52 non avevamo internet e ciò che ne comporta, perciò è ovvio che molte cose vengono o aggirate o fatte circolare con buona pace di tutti sul web, è qui che bisognerebbe porre la soluzione di una possibile potenziamento della legge affinché sia affine ai nostri tempi.

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Emanuele Fiano, ideatore della proposta di legge che porta il suo nome

L’anno scorso, correva l’anno 2017, ed in Parlamento si discuteva una legge che sembrava far scalpore, la famosa Legge a firma dell’onorevole del Partito Democratico Emanuele Fiano, la legge fu approvata dalla camera, ma poi fini nelle paludi del parlamento ed infine giace lì addormentata nell’attesa del suo principe azzurro che la risvegli, sappiamo che avrà un lungo se non lunghissimo sonno; La proposta di legge, essendo non divenuta legge, dichiara: l’introduzione dell’art. 293-bis del codice penale, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista (A.C. 3343-A) [3], la proposta di legge Fiano andava ad aggiornare quella che è la legge Scelba, si parla nella proposta di punire chiunque faccia propaganda con le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito, vietando perciò di fare il saluto romano, vendere oggetti che raffigurano i leader nazifascisti come Hitler o Mussolini, vieterebbe slogan e simboli chiaramente riferibili al nazifascismo, e le pene per chi commette queste reati sarebbero state tra i sei mesi e i due anni ed aumentate di un terzo se il reato viene commesso su internet, ovvero veniva aggiornata sul punto di internet dove la Legge Scelba era mancante, perciò questa legge tanto odiata a destra e manca avrebbe reso impossibile fare saluti fascisti durante manifestazioni pubbliche vietando la vendita di oggetti e memorabilia del fascismo che vanno ancora molto di moda.

PROPOSTA:
Potenziamento della Legge Scelba, con la Legge Fiano, o comunque una rilettura della legge che è diventata con il tempo antiquata e troppo permissiva verso il nuovo nazifascismo, e soprattutto renderebbe la legge attuabile anche per quanto riguarda il mondo di internet.

PRATICA:
Se fossimo ingenui metteremmo subito la richiesta dell’approvazione in parlamento della Legge Fiano, ma seppur ottimisti non siamo così ingenui, la Fiano è ancora in parlamento, ma con questo governo e l’attuale maggioranza è quasi impossibile che avvenga.
Ciononostante auspichiamo vivamente che delle forze politiche alternative alla maggior parte dei partiti sia di governo sia di opposizione, metta per impegno l’approvazione di questa legge oppure una proposta nuova che tenga conto delle nuove sfide che occorre affrontare.

FATTIBILITÀ: Bassa se non Nulla.

 

NOTE:

1. Pagina Wikipedia sulla “Legge Scelba”. https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Scelba.
2. Pagina Wikipedia sul reato di “Apologia di fascismo”. https://it.wikipedia.org/wiki/Apologia_del_fascismo.
3. Scheda della proposta di legge denominata “Legge Fiano”: “Introduzione dell’art. 293-bis del codice penale, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista (A.C. 3343-A)”. http://documenti.camera.it/leg17/dossier/pdf/GI0485a.pdf.

 

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