Cosa Dovremmo Aver Imparato dalla Questione Sea Watch

Ne hanno parlato tutti, ma proprio tutti, ma della storia riguardante lo scontro fra il capitano della nave Sea Watch, Carola Rackete ed il vicepremier, ministro dell’interno e leader della Lega Nord, Matteo Salvini, cosa dovremmo aver imparato e cosa dovremmo sapere su immigrazione ed ONG, cosa c’è di concreto e cosa è solo propaganda politica.

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Carola Rackete e la Sea Watch

Il tema dell’immigrazione è il tema più importante degli ultimi anni, quello che decide le sorti della politica e dei partiti politici, dei governi uscenti, in arrivo o in carica, quello che fa discutere e arrabbiare le persone (O le bestie), quello che accende gli animi e divide in due fazioni come se fossero tifoserie in una finale di Coppa del Mondo di calcio, esistono altri temi? Sì esistono, ma chissene… Se c’è da discutere di immigrazione, perciò quello che ha riguardato la Sea Watch e la sua comandante Carola Rackete ed il suo carico di vite umane (41 esseri umani di cui non sappiamo più nulla), non è l’inizio e non è la fine, ma è uno degli episodi più importanti di questo scontro epico sull’immigrazione che ha tenuto in sospeso un intero paese, il capitano dopo aver aspettato per giorni in acque internazionali costretta dal “Blocco Navale” eseguito dalla GdF (Guardia di Finanza e non dalla Marina Militare!), la capitana ha forzato il blocco raggiungendo il porto di Lampedusa, ha fatto bene? Ha fatto male la capitana ha fare tutto ciò? Per scoprirlo andiamo a vedere punto e per punto la situazione che non riguarda solo lei o le 41 vite umane salvate, ma riguarda tutti noi e l’intero tema dell’immigrazione come ci è stato rappresentato.

L’Italia è una delle nazioni che fanno parte della parte del mondo che dovrebbe ritenersi fortunata (Nel bene e nel male), l’Italia come nazione fa parte dell’Europa o meglio dei paesi occidentali, questi paesi/nazioni negli anni hanno formulato e aderito a convenzioni che le legano insieme alle altre, prima di sbraitare davanti ad uno schermo dovremmo prendere per giudicare l’evento una Bibbia, in questo caso come Bibbia intendiamo una convenzione, la Convenzione di Amburgo, conosciuta ai professionisti come “La Convenzione Internazionale sulla Ricerca ed il Salvataggio Marittimo” [1], è un trattato multilaterale a cui l’Italia ha aderito nel lontano 27 aprile del 1979, e che obbliga obbliga chi effettua soccorso in mare a scortare i naufraghi in un “Porto Sicuro” nel minore tempo possibile.

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Successivamente nel 2004 l’Agenzia delle Nazioni Unite per la Navigazione (Organizzazione Marittima Internazionale – IMO) [2], ha integrato le regole di soccorso in mare, stabilendo e rispondendo che un porto è “Sicuro” solo se: “La vita dei sopravvissuti non è minacciata, se possono essere soddisfatte le necessità umane di base e definite le modalità di trasporto vs. la destinazione finale, tenendo conto della protezione dei diritti fondamentali nel rispetto del principio di non respingimento“, ma non tutti i paesi hanno sottoscritto, sui 172 stati che negli anni hanno sottoscritto questo non risulta per il momento esserci la tanto cara e citata Malta, per infiniti motivi, che vanno dai motivi politici, economici, alla grandezza dell’isola, culturali legati alla paura e alla grandezza dell’area marittima ereditata dal dominio Britannico di ben 250 mila chilometri [3], perciò la Sea Watch e qualsiasi altra nave ONG non poteva raggiungere Malta così semplicemente come consigliato dagli esperti leoni da tastiera.

Leggendo per puro sbaglio un articolo preso a caso dalla nostra amata Costituzione sovranista, all’Art. 117 della Costituzione Italiana [4] dice che un trattato internazionale ratificato e reso esecutivo nell’ordinamento italiano è al riparo da possibili ripensamenti del legislatore! Perciò condiziona la produzione legislativa successiva, che a esso dovrà conformarsi, in parole povere il Decreto Sicurezza o il Decreto Sicurezza Bis, Tris, ecc… Possono contare una pippa quando vi è un Trattato Internazionale già firmato e vigente, qualsiasi modifica successiva ad esso non è valida (Hai voglia caro Matteo a scrivere Decreti!), perciò il comandante Rackete nel prendere la decisione di accostarsi a Lampedusa ha solamente obbedito a una legge di rango superiore al decreto sicurezza bis [5].

“Il successivo rilascio della capitana tedesca conferma che il decreto sicurezza bis, su cui il ministro dell’Interno ha fondato la chiusura delle acque alla Sea Watch 3, non è applicabile alle azioni di salvataggio!”

Il tanto famoso e celebre Decreto Sicurezza Bis fa “Acqua da tutte le parti” (Scusate la battuta), perché nel tentativo di prevaricare norme di rango superiore invoca una presunzione di colpevolezza dei soccorritori (In questo caso le ONG) che per definizione sono rei di favorire l’immigrazione clandestina, che non può essere stabilita a priori dall’esecutivo (Il governo M5S e Lega) [6].

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La Libia è porto sicuro? Le ONG che prestano soccorso al largo della Libia hanno meno opzioni di quanto sembri e devono e sono costrette a fare scelte difficili, devono salvare i naufraghi e portarli nel porto sicuro più vicino come appena detto, ma i porti che sono più vicini non sono necessariamente i porti sicuri, dall’altra parte i porti sicuri non sono necessariamente i porti più vicini, d’altronde come già detto e stradetto infinite volte, la Libia zona di fuga di persone no è un porto sicuro! La Libia non è un porto sicuro! Perché secondo l’Onu e le testimonianze di giornalisti e sopravvissuti in Libia i migranti sono detenuti in campi di prigionia dove sono ridotti in schiavitù e oggetto di stupro e di torture da parte di chi gestisce questi campi, il governo libico o chi ne fa le sue veci dato che la situazione come ben sappiamo non è così tranquilla in Libia, due governi che si fronteggiano in una guerra civile, fazioni e tribù che dopo il crollo del regime di Gheddafi si combattono fra di loro, perciò non è così intelligente e saggio riportare chiunque sia in un luogo da cui sta scappando essendo non sicuro [7].

Se la Libia è perciò Non Porto Sicuro, la Tunisia sarà Porto Sicuro? No! No perché manca una legge che permetta ai naufraghi giunti in salvo di presentare una richiesta di protezione umanitaria, perciò i richiedenti asilo rischiano di essere respinti in aperta violazione delle convenzioni internazionali [8], un esempio? Più 30 migranti del Bangladesh che sono stati salvati da un cargo mercantile il 31 maggio e approdati in Tunisia sono stati rimpatriati con la forza nel loro paese [9], perciò la Tunisia non è porto sicuro perché non sono definite le modalità di trasporto verso la destinazione successiva o finale, tenendo conto della protezione dei diritti fondamentali nel rispetto del principio di non respingimento.

Ma se non la Libia, non la Tunisia, “E allora Malthahhh!? Malta è spesso più lontana di Lampedusa dai luoghi di soccorso e comunque non è un luogo adatto all’accoglienza dei migranti, per ragioni sia politiche sia giuridiche come già scritto, e le condizioni di chi vi è arrivato salvato dalla marina maltese non sono poi così buone, in più l’isola ha 400mila residenti e ospita 5mila immigrati ed è uno sforzo abnorme rispetto agli altri paesi europei (Che ne pensino gli altri) [10]. Il comandante della nave Sea Watch Carola Rackete non poteva perciò riportare i naufraghi in Libia, né approdare in Tunisia, né attraversare l’oceano per giungere in Olanda, La comandante non aveva altra scelta che dirigersi verso il porto sicuro più vicino, che così a conti fatti è quello di Lampedusa per concludere le dovute operazione di soccorso [11].

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Perciò i festeggiamenti per l’arresto di Carola Rackete sono stati così tanto vani ed inutili, forse sono serviti a trasformare una giornata di merda per qualcuno ma nulla di più, Rackete è nel giusto e perciò è tornata libera, ma come abbiamo visto la situazione è tornata poi così a ripetersi, c’è bisogno di una soluzione politica e per realizzarla è necessario che il governo collabori attivamente con il resto d’Europa, ma il governo italiano, quello Giallo-Verde per intenderci al momento non ha alcuna voglia ne intenzione di collaborare, un primo passo avanti se solo ci fosse l’intenzione di risolvere la situazione e non lasciarla alla sola propaganda per qualche voto in più, potrebbe essere il superamento del citato Accordo di Dublino (Regolamento Dublino III) [12], che obbliga il paese di arrivo dei migranti a valutare sul proprio territorio le richieste di asilo, ma come volevasi dimostrare, quando il Parlamento Europeo ha proposto una riforma dell’accordo che avrebbe consentito il ricollocamento automatico dei migranti nel resto d’Europa Lega e M5S hanno votato contro, per il M5S la riforma risultava poco ambiziosa (O tutto o niente), mentre la Lega che su questo tema ci vive e ci campa ed ha intenzione di farlo per i prossimi minimi 30 anni, ha disertato allegramente tutte le 22 riunioni informali dei gruppi parlamentari in cui si è svolto il negoziato per la riforma [13], sì l’Europa voleva cambiare ma chi non lo voleva sono stati proprio i Leghisti!

Perchè Odiano Così Tanto le ONG?

“Nelle acque libiche deve intervenire la marina libica, che svolge un ruolo, lotta ai trafficanti, Se ci sono gommoni in difficoltà, li preleva e ovviamente li riporta in Libia come sta facendo da sempre. Le Ong prelevano delle persone che potrebbero essere salvate dalla marina libica, se le mettono in barca e iniziano uno show”.

Luigi Di Maio

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Come già spiegato il tentativo di trovare una prima soluzione al già citato Accordo di Dublino non è stato praticato dai partiti che adesso sono al governo, ma rimane un problema, non basta scrivere un decreto e pensare che un fenomeno così grande e così difficilmente gestibile come quello legato all’immigrazione possa avere fine, o forse sì? Forse è meglio un bel accordo con la Libia ed occhio non vede, cuore non duole, così come fatto dai predecessori, vedere voci Minniti, Gentiloni, Renzi e tutto il PD, che chiusero gli occhi firmando un accordo con il governo provvisorio di Tripoli e finanziando con milioni di euro i campi di prigionia da dove gli immigrati tentano di scappare; Questa nuova fase ha visto il governo italiano e quello europeo con tutti i suoi paesi girarsi dall’altra parte e lasciare sole le ONG che contro tutto e contro tutti continuano ad operare nel tentativo di salvare più vite possibili.

Nel mentre la distinzione che qualche anno fa sembrava incolmabile fra Lega Nord e Movimento 5 Stelle dal celebre contratto di governo ad un anno di distanza si è vista colmare, punto di accordo sembra proprio essere la questione immigrazione ed il nemico comune le ONG, una politica comune a trazione leghista o a trazione Salviniana, fino a due anni fa la campagna anti-immigrati di Salvini e dei 5 stelle si basava su questi punti:

  • I presunti crimini degli immigrati;
  • I presunti privilegi degli immigrati, specie rispetto ad alcune categorie svantaggiate, come i “terremotati”;
  • Il dileggio di esponenti della sfera politica del centrosinistra, accusati di essere particolarmente inclini al multiculturalismo (Es. Laura Boldrini e Cécile Kyenge, a cui si sono aggiunti attacchi sessisti).

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Ma fino ad allora la propaganda non conosceva nemmeno lontanamente il significato della parola ONG, figuriamoci quello che facevano, cambiò tutto nell’aprile del 2017, da quel momento fino ad oggi le ONG sono diventate un bersaglio facile ed imprescindibile per la propaganda anti-immigrati, è nata così l’equazione ONG = Trafficanti, ed accusare le ONG di ogni sorta di crimine che va dal traffico di esseri umani al finanziamento del terrorismo (ISIS), cosa molto strana per un partito che fino a poco tempo fa sosteneva come secondo nome come Presidente della Repubblica Gino Strada fondatore di Emergency, ma la politica è politica.

Difatti correva l’Aprile 2017 in cui avvenne la divulgazione e la deformazione di un rapporto di Frontex (Agenzia Europea della Guardia di Frontiera e Costiera) [14], e l’a’avvio delle inchieste e soprattutto delle esternazioni, del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro [15], per la propaganda in vista delle elezioni per l’anno successivo tutto questo è un piatto troppo ricco a cui il leader pentastellato Luigi Di Maio non sembra poter rinunciare e per la prima volta utilizza la frase “Taxi del Mare” per identificare le ONG [16], e lo ripete due giorni dopo (23 Aprile 2017) con una risposta ad un commento di Roberto Saviano.

A Roberto Saviano e a tutti quelli che criticano le mie parole sulle Ong che fanno da “Taxi del Mediterraneo” dico che è finito il tempo delle ipocrisie.

Luigi Di Maio [17]

Ma cosa dice in realtà il rapporto citato e letto da Di Maio, Salvini e co di Frontex?

“Frontex sostiene che l’attività delle ong a ridosso della costa libica produce “conseguenze non volute”.
“Secondo Frontex tutte le parti coinvolte nelle operazioni di salvataggio nel Mediterraneo centrale… Contribuiscono (senza volerlo) ad aiutare i criminali a raggiungere loro obiettivi. Tutte le parti significa le Ong ma anche la Guardia costiera, Frontex e le altre navi militari impegnate in operazioni di pattuglia” [18].

Perciò quelle di Frontex risultano essere solo ipotesi generiche, non dimostrate e comunque non riferite ad alcun episodio specifico, e per di più risulta perciò che Frontex non ha mai usato il termine “Taxi del Mare“, e che chi si riferisce al rapporto Frontex non lo ha mai letto nemmeno con un binocolo, ma è un idea di Di Maio? No, non ci sarebbe mai arrivato lui, la definizione Di Maio e tutto il Movimento l’ha presa in prestito da un video anti-ONG girato da uno studente universitario, un tale Luca Donadel che su YouTube ha raccolto milioni di visualizzazioni, perciò capiamo che la nuova classe politica e dirigente oltre non leggere i rapporti che dovrebbe leggere per capire meglio i problemi passa il tempo a vedere i video di qualche Youtuber da strapazzo, che per  realizzare questo video Fake ed acchiappa click, Donadel a sua volta ha usato informazioni diffuse da un think tank di ispirazione identitaria e sovranista vicino all’estrema destra (Caccapound, Generazione Identitaria), che da anni diffonde tesi complottiste, dato che tal Donadel è vicino oltre che ai primi anche a Fratelli d’Italia, insomma uno assai sveglio, peccato che poi il video di Donadel è stato analizzato, smontato e fatto semplicemente a pezzi da con cura da Vice Italy [19].

Per quanto riguarda il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro nelle numerose interviste sostiene che le Ong siano finanziate dai trafficanti, che i ricavi del traffico siano usati per finanziare terrorismo (ISIS) e che la crisi dei rifugiati sia opera dei poteri forti della finanza internazionale che vogliono destabilizzare l’economia italiana e far aumentare lo spread, accuse molto gravi, peccato che chi le utilizza si dimentica che lo stesso Zuccaro ha sempre ammesso di non avere le prove e neppure gli indizi che siano a sostegno delle sue affermazioni, di avere solo intuizioni, Zuccaro non può provarlo ma non può neanche escluderlo [20].

Le accuse di Zuccaro hanno ricevuto sonore bocciature dal gip di Catania, dal tribunale del riesame di Ragusa che ha ricordato che salvare vite in mare non è reato e ha derubricato a fantasie tutto il resto, dulcis in fundo è lo stesso Zuccaro che non trovando alcuna prova delle sue illazioni ha infine richiesto l’archiviazione delle proprie inchieste, non avendo mai trovato uno straccio minimo di prova ha dovuto arrendersi [21], ma chi non si è arreso sono stati i suoi sostenitori da Salvini a Di Maio che si sono dimenticati di scrivere un post ai loro seguaci informandoli che il teorema Zuccaro è caduto perché non stava in piedi e non aveva prove.

Oltre a questo vi era anche un altra inchiesta della procura di Palermo che anch’essa si è chiusa con l’archiviazione chiesta dagli stessi magistrati inquirenti, perché “Le indagini smentivano del tutto l’assunto investigativo” e non è stata ravvisata alcuna condotta criminale da parte delle Ong, Zuccaro non arreso nella disperata ricerca di una qualche condotta illecita da parte delle Ong si è spinto all’accusa di traffico di rifiuti tossici nei confronti di una nave di Medici Senza Frontiere, colpevole di aver smaltito illecitamente gli indumenti dei migranti, che si è semplicemente chiusa con la bocciatura da parte del Tribunale del riesame [22].

Appena pochi giorni fa, il 3 luglio, il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio ha detto in una audizione alla Camera, che le attività delle Ong sono “Del tutto lecite e in perfetta linea con il diritto del mare e con le convenzioni internazionali sottoscritte dall’Italia” [23], ma questo i sostenitori delle politiche Anti-ONG ne sono venuti a conoscenza, se fossimo in un paese normale tutte queste persone avrebbero dovuto chiedere scusa per tutto il fango e la pubblicità negativa tirata addosso alle ONG, ma fino ad adesso nessuno ha chiesto scusa, anzi semmai la campagna contro le chi salva vite in mare è continuata in un crescendo sempre più forte e più cattiva di prima; Quando a Di Maio gli è stato chiesto se si fosse pentito della definizione “Ong taxi del mare?“, Di Maio ha risposto: “Diverse procure hanno appurato il comportamento illecito di alcune ong. Non ho mai generalizzato“, Di Maio ha risposto nuovamente dicendo il falso nonostante tutti sono a conoscenza che tutte le inchieste sono state archiviate.

Noi tutti in questi anni abbiamo assistito a una gigantesca montatura basata su chiacchiere e notizie false ed alimentata quotidianamente dalla propaganda per creare un clima di paura e dei nemici immaginari da dare in pasto al popolo, sulla pelle degli ultimi, a farne le spese non sono le ONG, ma bensì chi tenta disperatamente la traversata verso l’Europa in mare, le ONG risultano essere a volte l’unica cosa che si separa fra la vita e la morte in mare.

Le Altre Bufale sulle ONG

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Esistono anche altre bufale attorno alle ONG, una di queste è relativa al “Pull Factor“, non è un talent televisivo, ma è il fattore di attrazione, se il disperato che tenta la traversata in mare è a conoscenza di ONG che lo aiutano, il fattore di attrazione che lo spinge a compiere un atto pericoloso aumenta oppure lo spinge maggiormente a venire in Italia aumenta, FALSO, tra l’1 maggio e il 21 giugno 2019 dalla Libia sono partite almeno 3.926 persone, con Ong al largo 62 partenze al giorno, senza Ong 76 partenze, 431 partite quando le Ong erano al largo delle coste libiche, 3.495 partite senza nessun assetto europeo (pubblicamente) in mare a fare ricerca e soccorso [24].

Il famoso Piano Kalergi, ergo il tentativo dell’elite di sostituzione etnica della popolazione italiana/europea, non ci addentriamo troppo di quanto sia una bufala ma vediamo nei numeri come sta andando il piano di sostituzione, gli stranieri in Italia (Inclusi gli irregolari) sono saliti dal 8,6% del 2014 al 9,6% nel 2019, passando da 5,3 a 5,8 milioni, mentre gli italiani sono scesi da 55,8 milioni a 55,1 milioni, ma non era un’invasione? Questa risulta diventare la sostituzione più lenta del mondo [25].

In Conclusione

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In conclusione abbiamo visto come la propaganda che dura da anni sia in realtà più smontabile del previsto, gli avvenimenti di questo mese hanno messo letteralmente in ginocchio la politica Anti-Immigrazione ed Anti-Ong del governo, ma questo non ha di certo impedito dopo anni di propaganda e con un risibile decreto alle forze politiche di creare una forte campagna di odio nei confronti delle ONG che sono rimaste le uniche, tranne quelle ancora sequestrate in porto, ad operare in quella parte di mare che altrimenti tornerebbe ad essere invisibile.

Per chi si lamenta di come Carola Rackete sia diventata per molti un idolo o un esempio, l’accusa è risibile, dato che di fronte a queste politiche e ai loro leader sia abbastanza facile emergere, basta fare un paragone fra il curriculum di Rackete con quello di Salvini, il confronto è imbarazzante per il leghista, di certo nulla toglie alla grandezza del gesto di umanità di un gruppo di persone e del suo comandante/capitano che hanno fatto una scelta, la scelta di stare da parte degli esseri umani.

Ora Rackete che successivamente è stata sommersa da una valanga di commenti odiosi e sessisti che l’hanno portata a denunciare direttamente Salvini per ciò [26], e sembra che la sua storia stia muovendo qualcosa di più negli animi non solo italiani ma anche europei, dato che tutti paghiamo anche la forte ambiguità politica e il disimpegno europeo nell’argomento immigrazione, Rackete è stata invitata e potrebbe arrivare all’Europarlamento [27] e persino Parigi la propone per una medaglia al merito [28] in uno stato che come ben sappiamo non è stato molto buono con i profughi/immigrati.

Quello che ci può premere dire è che non si tratta solo di un dualismo, fra due “capitani”, uno coraggioso e l’altro meno, o di qualcosa altro, è che al di là dell’attuale governo, dell’attuale politica, dell’attuale Europa, esistono persone coraggiose che hanno fatto la loro scelta e che forse possono ispirare molta gente a fare lo stesso, perchè non possiamo buttare al vento secoli di lotte per un aspirante fascista al governo, la vita delle persone viene sempre prima di tutto.

Grazie a Carola Rackete, Sea Watch e Mediterranea.

NOTE:
1. Convenzione internazionale sulla ricerca ed il salvataggio marittimo. https://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_internazionale_sulla_ricerca_ed_il_salvataggio_marittimo?oldformat=true. https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2014/09/271222.pdf.
2. Organizzazione Marittima Internazionale. http://www.imo.org.
3. “Migranti: ecco perché Malta non apre i porti” (Panorama). https://www.panorama.it/news/politica/migranti-malta-perche-non-apre-porti-sbarchi.
4. Articolo 117 della Costituzione Italiana: https://www.senato.it/1025?sezione=136&articolo_numero_articolo=117.
5. “Il caso Sea Watch, leggi alla mano: ecco perché Carola Rackete ha ragione e Salvini torto, rilascio della capitana tedesca conferma che il decreto sicurezza bis, su cui il ministro dell’Interno ha fondato la chiusura delle acque alla Sea Watch 3, non è applicabile alle azioni di salvataggio marcio” (Linkiesta). https://www.linkiesta.it/it/article/2019/07/03/sea-watch-carola-rackete-innocente-salvini-colpevole-ecco-perche/42746.
6. “Ecco perché il decreto sicurezza bis fa acqua da tutte le parti. Sul tema del trasporto dei migranti il governo ricorre a un decreto-legge basato su necessità e urgenza, quando in realtà c’è una oggettiva e duratura diminuzione degli sbarchi. Da inizio 2019 sono arrivati in Italia 2.144 stranieri, l’85% in meno rispetto al 2018” (Linkiesta). https://www.linkiesta.it/it/article/2019/06/17/decreto-sicurezza-bis-migranti-perche-non-va-bene/42549.
7. “Un nuovo rapporto dell’Onu denuncia gli orrori in Libia” (Internazionale). https://www.internazionale.it/bloc-notes/annalisa-camilli/2018/12/21/nazioni-unite-crimini-libia.
8. “La Tunisia non è un porto sicuro (con buona pace dei sovranisti)” (Il Foglio). https://www.ilfoglio.it/esteri/2019/06/17/news/la-tunisia-non-e-un-porto-sicuro-con-buona-pace-dei-sovranisti-260881.
9. “Bangladeshi migrants in Tunisia forced to return home, aid groups claim” (The Guardian). https://www.theguardian.com/world/2019/jun/25/bangladeshi-migrants-in-tunisia-forced-to-return-home-aid-groups-claim.
10. “Malta: sull’Alcatraz del Mediterraneo vivono 5mila migranti, ma qui nessuno vuole approdare” (Il Fatto Quotidiano). https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/27/malta-sullalcatraz-del-mediterraneo-vivono-5mila-migranti-ma-qui-nessuno-vuole-approdare/1624309.
11. “Sea Watch 3: la lezione di diritto di Carola. Il parere giuridico della professoressa Francesca De Vittor sulla vicenda della nave della Ong che non ha rispettato il divieto di fare rotta su Lampedusa. «La comandante non ha fatto altro che rispettare un obbligo imposto dal diritto internazionale»” (Cattolica News). https://www.cattolicanews.it/sea-watch-3-la-lezione-di-diritto-di-carola?.
12. Regolamento Dublino III: https://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_di_Dublino.
13. “La Lega ha davvero disertato i negoziati per riformare il Regolamento di Dublino? «I leghisti non riescono proprio a rispondere a una semplice domanda, che faccio da mesi: perché, se vi interessate tanto di immigrazione, avete disertato 22 riunioni in due anni di negoziato sulla riforma del Regolamento di Dublino, fondamentale per l’Italia?»” (Pagella Politica). https://pagellapolitica.it/dichiarazioni/8104/la-lega-ha-davvero-disertato-i-negoziati-per-riformare-il-regolamento-di-dublino.
14. Frontex (Agenzia Europea della Guardia di Frontiera e Costiera): https://it.wikipedia.org/wiki/Agenzia_europea_della_guardia_di_frontiera_e_costiera.
15. “Chi è Carmelo Zuccaro, il pm antimigranti che piace a Salvini nemico delle Ong” (Globalist). https://www.globalist.it/news/2018/11/20/chi-e-carmelo-zuccaro-il-pm-antimigranti-che-piace-a-salvini-nemico-delle-ong-2033869.html.
16. “Di Maio e il gioco delle tre carte sulle Ong taxi del mare” (Next Quotidiano). https://www.nextquotidiano.it/di-maio-ong-taxi-del-mare.
17. “A Roberto Saviano e a tutti quelli che criticano le mie parole sulle Ong che fanno da “Taxi del Mediterraneo” dico che è finito il tempo delle ipocrisie…” Luigi Di Maio il 23 Aprile 2017 su FB: https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/posts/1330001530369723.
18. “La storia dei “taxi per migranti”. Cosa c’è di vero nelle teorie per cui le ong collaborano con gli scafisti (e complottano per destabilizzare l’economia italiana)” (Il Post). https://www.ilpost.it/2017/04/27/taxi-migranti-ong.
19. “La verità sul video ‘La verità su Aquarius e Saviano’” (Vice News). https://www.vice.com/it/article/evk74m/la-verita-sul-video-la-verita-su-aquarius-e-saviano-donadel.
20. “Ma non ho le prove. Il pasolinismo di Zuccaro. Con le Ong, il procuratore mostra il metodo chiave della cultura giustizialista: “Non si può escludere”. Il caso al Csm” (Il Foglio). https://www.ilfoglio.it/giustizia/2017/04/28/news/ma-non-ho-le-prove-il-pasolinismo-di-zuccaro-132271.
21. “Sulle ong “taxi del mare” Zuccaro smonta il “teorema Zuccaro”. Il gip di Catania accoglie la richiesta del pm e archivia le indagini sui presunti legami tra criminalità e organizzazioni umanitarie. Da dove nascono le bufale che hanno ispirato la propaganda di Salvini e Di Maio contro i salvataggi” (Il Foglio). https://www.ilfoglio.it/cronache/2019/05/15/news/sulle-ong-taxi-del-mare-zuccaro-smonta-il-teorema-zuccaro-254801.
22. “Un’inchiesta scritta sull’Aquarius. La bocciatura delle accuse rivolte alla ong è l’ennesimo fiasco di Zuccaro” (Il Foglio). https://www.ilfoglio.it/cronache/2019/01/15/news/uninchiesta-scritta-sullaquarius-233184.
23. “Il procuratore di Agrigento ha smontato il “decreto sicurezza bis”. In un’audizione alla Camera ha spiegato che si occupa male del problema sbagliato, mentre dimentica i veri pericoli legati all’immigrazione clandestina” (Il Post). https://www.ilpost.it/2019/07/03/luigi-patronaggio-ong.
24. Il Pull Factor non esiste di Matteo Villa: https://twitter.com/emmevilla/status/1142685495526395906.
25. Che fine ha fatto la Grande Invasione di Matteo Villa: https://twitter.com/emmevilla/status/1146773456563986433.
26. “Sea Watch. Depositata querela Rackete contro Salvini. Legale: “Temiamo per la sua incolumità” (Rai News). http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/sea-watch-depositata-querela-rackete-contro-salvini-legale-temiamo-per-sua-incolumita-6fdd6bad-f3f6-4493-9f6e-5123f9e5801b.html.
27. “Carola Rackete invitata al Parlamento europeo” (FanPage). https://www.fanpage.it/politica/carola-rackete-invitata-al-parlamento-europeo-lega-non-lo-permetteremo-gesto-vergognoso.
28. “Carola Rackete, arriva la medaglia d’onore del Comune di Parigi. E potrebbe essere invitata all’Europarlamento”. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/12/carola-rackete-arriva-la-medaglia-donore-del-comune-di-parigi-e-potrebbe-essere-invitata-alleuroparlamento/5319326.

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2 commenti

  1. In effetti, è Carola responsabile della “Sea Watch” che ha cinicamente giocato con la salute degli immigrati. La “Sea Watch” ha lanciato un allarme marittimo ed un porto Libico aveva dato il consenso ad attraccare. Erano solo 34 miglia nautiche di distanza e avevano la certezza che i migranti sarebbero stati accolti e curati da una equipe medica. Carola Rackete rifiutò e si diresse verso l’Italia, a 250 miglia di distanza, sapendo che l’Italia si sarebbe rifiutata di farli ormeggiare. In un momento in cui persone gravemente malate e morenti erano a bordo. Questo prolungò inutilmente la sofferenza del migranti. Ovviamente, voleva creare immagini sconvolgenti per ricattare emotivamente il pubblico in Europa e con qualcuno ci è riuscito 🙂

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  2. C’E’ un punto fondamentale che tutti vogliono ignorare, il termine “SALVATAGGIO”. Quale è stata la nave che ha subito avaria ed ha lanciato il segnale di richiesta di soccorso ?? Nessuna !! C’è stato un carico di esseri umani che sono stati messi su gommoni e/o barchette da rottamazione pronte per affondare !! Il tutto come da copione e accordi tra le parti. Credo che sin quì, non ci siano dubbi. Allora perche insistiamo con dire “soccorso da naufragio” ??? e vogliamo applicare le leggi in vigore che regolano questo genere di intervento?
    Sinchè NON si vorrà definire questa posizione, non ne verremo fuori !!!

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