NUOVO ANTIFASCISMO – 10. Promozione Norme Antifasciste nei Comuni

Se nelle precedenti proposte abbiamo appurato che è sempre molto più complicato e difficile operare quando stiamo parlando di un campo molto più ampio come quello di proposte macro, a livello politico nazionale, ma molte risorse che servono al nostro discorso le troviamo in maniera molto facile dal basso, per questo parleremo delle Norme Antifasciste, cosa sono e a cosa servono.

Bologna AntifascistaDa anni ha contrastare il dilagare del neofascismo, che grazie alla sua grande ambiguità sta conquistando ampi campi di territorio e di conseguenza di consenso fra i cittadini, sono dovuti intervenire l’ANPI, gruppi antifascisti locali, associazioni, piccoli partiti ed ovviamente un grande riconoscimento a questo va a grande parte ai centri sociali; Quando parliamo di ambiguità non stiamo di certo parlando di quello così visibile, ma stiamo parlando del nuovo modus operandi che i partiti italiani neofascisti stanno seguendo, da anni alla ricerca di una legittimazione istituzionale che ancora gli mancava e che gli permettesse la successiva conquista delle istituzioni democratiche, in questo modo associazioni di copertura di questi partiti [1], vengono utilizzate per inscenare una finzione di democrazia, queste associazioni hanno il carattere ambiguo, sono presenti sparse per il territorio e si cimentano in sceneggiate di carattere culturale, raccolta fondi per poveri, oppure per animali, ecc.; Questo associazioni grazie alla “copertura” dei loro buoni intenti, hanno accesso a molti ambiti locali, come per esempio i comuni, in queste sceneggiate sono veicolati messaggi e personaggi che appartengono a questo mondo neofascista, e spacciati come democratici ottengono l’approvazione popolare.

fascisti-675.jpgPer far fronte a questo nuovo modus operandi che sta avendo un discreto successo, se non fosse per le continue denunce di attivisti antifascisti, che sono impegnati al richiamare l’attenzione sulle origini di tali associazioni e movimenti, per poi ottenere quasi nella maggior parte dei casi una retromarcia con tanto di scuse da chi si è dato da fare per ospitarle, darle spazio e spazi pubblici e privati, a questo fenomeno si è risposto a livello comunale con l’applicazione nei regolamenti e nelle modulistiche annesse di richieste affinché chi chieda spazi pubblici sotto “falso nome”, nascondendo in un primo momento l’origine, una dichiarazione di intenti democratici e antifascisti, questo sta portando nei comuni che utilizzano questo mezzo un successo nell’evitare queste che sono infiltrazioni a carattere neofascista e neonazista; Ovviamente non tutti i comuni aderiscono, uno dei più grandi ad aderire a questo è stato il comune di Siena che ha adottato tutte queste misure [2], serve per questo l’attenzione alla causa dei componenti delle giunte comunali per l’approvazione.

66-manifestazione-antifascisti-01.jpgCosa si Prevede?
Si prevede che nei regolamenti comunali, per aver accesso ai luoghi pubblici per manifestazioni di qualsiasi carattere, la firma di un documento con apposita dichiarazione dei propri intenti, che devono accettare principalmente la “Tutela dei principi della Costituzione Repubblicana”, a cui possono seguire ulteriori prescrizioni, ma al di là di ciò che si dice e si pensa non vi è nessuna professione di fede verso una fede, ma il solo rispetto dei valori della Costituzione e della Democrazia.

Questo mezzo è molto auspicato e richiesto nei comuni già dall’associazione ANPI, questo ha ottenuto senz’altro un grande successo a livello locale, impedendo molti eventi di carattere neofascista, è riuscito nell’intento di tenere lontano queste presenze da molti comuni, e nel fare arrabbiare esponenti neofascisti, che si sono ritrovati nel non poter avanzare i soliti “Prestanome” per poter divulgare la loro propaganda neofascista.

PROPOSTA:
Diffusione ed approvazione nei comuni di semplici ed incisive “Norme Antifasciste”, nell’utilizzo dei luoghi pubblici per manifestazioni di qualsiasi carattere.

PRATICA:
Informare e diffondere nei comuni tramite la cittadinanza, i gruppi consiliari, i consiglieri, questa tematica, spingere affinché queste semplici norme siano approvate.
Continuare a controllare e vigilare che ove siano in vigore siano applicate correttamente.

FATTIBILITÀ: Media.

 

NOTE:

1. Quando parliamo di partiti dobbiamo purtroppo citare i partiti come Cacca Pound e Forza Uova, partiti che non potrebbero essere ammessi al “Gioco” democratico, ma che grazie al semplice stratagemma di non avere un nome che richiamasse il vecchio e disciolto partito fascista, hanno la possibilità di poter presentare liste e candidati a qualsiasi elezioni.
2. Dal sito del comune di Siena: “Operative le norme “Antifasciste“: le novità su regolamenti e modulistica: http://www.comune.siena.it/Archivio-News/Operative-le-norme-antifasciste-le-novita-su-regolamenti-e-modulistica.

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