NUOVO ANTIFASCISMO – 8. Abrogazione Legge Minniti e Decreto Salvini

Le proposte che Partecipazione Semplice ha avuto la possibilità ed il piacere di proporvi fino ad ora non sono frutto di un breve periodo o di una giornata, ma bensì di un percorso molto più ampio, da quando abbiamo deciso di presentarle partendo dal debutto in sordina di questo sito fino ad oggi sono cambiate molte cose, o perlomeno sono maturati nuovi fatti e situazioni, un cambiamento che era già in corso l’anno scorso, nel 2017, il resto è venuto da sé, per questo prendiamo l’occasione di inserire questa proposta nell’insieme del programma su un Nuovo Antifascismo che abbiamo iniziato 8 proposte fa, e che a nostro parere sono collegate concernenti al nostro discorso.

minniti-napoli.jpgIn questo caso ci riferiamo alla Legge e Decreto Minniti approvato dal Parlamento il 13 aprile 2017 [1], conosciuto più tecnicamente uno dei due decreti, poi convertiti in legge, come “Decreto Sicurezza” o “Disposizioni urgenti per la tutela della sicurezza delle città” e il secondo non meno importante come quello sulle “Disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché misure per il contrasto dell’immigrazione illegale”; Al momento ci concentriamo maggiormente sul primo, ma teniamo conto anche del secondo.

Il Decreto Sicurezza
fedc90db8b13be1183c785d7eb0335c9_XLQuesto decreto ha fatto storcere il naso più ad una persona, meno a chi lo ha fatto e votato, precisiamo che l’autore è di scuola di “Sinistra”, uomo forte del Partito Democratico e divenuto ministro nel penultimo governo, quello succeduto al Governo Renzi con il Governo Gentiloni, Ministro dell’Interno, questo decreto se non è piaciuto ad alcuni e andremo a vedere il perché, è piaciuto molto a quelli che all’epoca stavano all’opposizione, come Fratelli d’Italia, un poco meno al segretario leghista ed ora successore di Minniti, Matteo Salvini, che aveva paura che questo ostacolasse i suoi piani di scalata al potere, dato che era molto simile a ciò che avrebbe voluto fare lui, ma tralasciamo velocemente le polemiche di partito e di sinistra vs destra.
Nel decreto sicurezza è apparso il famigerato DASPO o D.A.SPO acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive, ma questa volta è stato riadattato sotto forma di “DASPO URBANO”, che se fosse un acronimo sarebbe D.A.URB, questa è una normativa che da la possibilità ad un sindaco in accordo con il prefetto, di multare oppure arrivare al divieto di accedere o all’espulsione dal territorio comunale di determinati soggetti, non solo il divieto può essere esteso alle infrastrutture di trasporto come strade, ferrovie, aeroporti e così via, quello che è più sconcertante che questa legge non è divenuto il vessillo di una battaglia per il quieto vivere o per la legalità, oppure per valori più vicini ai fautori di sinistra, ma è andata a favore dell’opposto, si è trasformata in un attacco indiscriminato verso i più deboli e i più poveri, molti sindaci hanno fatto un utilizzo della legge per fare propaganda similmente alle politiche proclamate dalla lega e Salvini, il decoro urbano è divenuto utile per ripulire la città da ciò che è considerato povero, ciò che non piace vedere, non si è combattuta la povertà ma è iniziata una guerra al povero, non solo questa legge ha colpito molti attivisti e militanti antifascisti che in questo periodo hanno dovuto contrastare fortemente le forze neofasciste.

Decreto Salvini Immigrazione e Sicurezza
a8299b50549935ba2e46d7d395abc9bb_XL.jpgE così arriviamo al 2018, non più Marco Minniti (PD) al ministero degli interni, ma Matteo Salvini, anche come Vice-Presidente del Consiglio in quota Lega, il 4 ottobre così l’Italia ha un nuovo decreto-legge conosciuto ai più come “Decreto Salvini” [2] , composto da tre titoli, il primo si occupa di riforma del diritto d’asilo e della cittadinanza, il secondo di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata; e l’ultimo di amministrazione e gestione dei beni sequestrati e confiscati alla mafia; Qui ci sarebbe da parlare di tutti e tre, ma ci concentriamo sul secondo.

Se Minniti, politico lungimirante, ha inserito nel decreto-legge il DASPO, Salvini ha così poi dato un potenziamento, più precisamente si sottolinea che riguarderà a reati connessi al terrorismo, ma la sorpresa è l’estensione nel silenzio più totale fino alla sua pubblicazione, dell’estensione alle strutture ospedaliere e presidi sanitari, ovvero se nel primo la guerra ai poveri ed indifesi era a livello comunale qui vediamo un estensione anche in strutture che dovrebbero essere “Zone franche” per motivi sanitari, inoltre troviamo un ulteriore restrizione, il blocco stradale ritorna ad essere reato, il Salvini vicino ai lavoratori e alle aziende in crisi perseguirà qualsiasi lavoratore che per protesta creerà un blocco stradale.

decreto-sicurezza-salvini-3.png

Non solo di DASPO, ma finalmente arriva in Italia l’utilizzo del Taser [3], ne sentivamo la mancanza, nel decreto-legge all’Art. 21 si stabilisce così che le polizie comunali in comuni con più di centomila abitanti potranno sperimentare l’uso dei Taser, ovvero le armi a impulsi elettrici, che nei paesi dove sono già utilizzate hanno causato la morte a più persone, quelle con problemi cardiaci [4]; Il Taser per le forze dell’ordine era già stato autorizzato dal ministro Minniti e dal governo Gentiloni, in poche parole abbiamo dotato le nostre forze dell’ordine ad utilizzare delle armi che a noi sono state vendute come armi di precauzione per non fare e non farsi male, ma nella realtà sono delle armi considerati letali e strumenti di tortura.

Tirando le somme, lo stato dell’arte è di totale continuità da un punto di vista politico fra i vari governi e i vari ministri che si sono succeduti al dicastero degli interni, ma cosa hanno a che fare con l’Antifascismo? Per primo hanno causato una guerra contro i poveri in nome di legalità e decoro, in più hanno iniziato a restringere le libertà fondamentali di espressione e di manifestazione, il DASPO è un arma che ha già iniziato a funzionare, ed una restrizione del genere porterà una maggiore difficoltà nella lotta e nella difesa contro il neofascismo, sarebbe interessante soffermarsi anche sugli altri capitoli delle due leggi, quelli che riguardano l’immigrazione, in breve porteranno ad un aumento delle differenze e della povertà fra gli immigrati e rifugiati, rendendo loro la vita più difficile, ed in più un aumento di quella che è l’odio razziale con relativi atti razzisti e xenofobi, che sono contrari al nostro ordinamento giuridico, e contrari ai fondamenti dell’Antifascismo che è anche forza Antirazzista, sarebbe importante approfondire la vicenda ma meriterebbe uno spazio tutto suo, per questo vi lasciamo ad articoli migliori e più precisi che potete trovare su internet.

PROPOSTA:
Abrogazione in tutti i termini dei decreti-legge Minniti e Salvini.

PRATICA:
In questo caso noi come cittadinanza possiamo poco, al momento non ci resta che denunciare ed informare, dobbiamo comunque continuare a sostenere qualsiasi forza esterna ai partiti di maggioranza e di opposizione fautori di queste leggi;
Sostenendo l’abolizione di qualsiasi DASPO urbano, tranne quelli di una certa gravità con una motivazione;
Divieto di utilizzo del Taser;
Ridiscussione dei valori di legalità e decoro;
Sì alla guerra alla povertà, no a quella contro i poveri.

FATTIBILITÀ: Bassa

 

NOTE:

1. “Decreto-Legge Minniti sulla Sicurezza” 20 febbraio 2017, n. 14. http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/02/20/17G00030/sg.
2. “Migranti, ecco il decreto. Salvini: stop alla protezione dopo la prima condanna”. https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-09-24/migranti-pacchetto-sicurezza-cdm-stretta-permessi-asilo-e-protezione-umanitaria—092107.shtml?uuid=AEqn4X6F.
3. Taser acronimo dell’inglese Thomas A. Swift’s Electronic Rifle, “Fucile elettronico di Thomas A. Swift“, è una marca di pistola elettrica, anche nota come storditore elettrico o dissuasore elettrico. È classificato tra le armi da difesa «meno che letali» che fa uso dell’elettricità per paralizzare i movimenti del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli, dalla pagina Wikipedia. https://it.wikipedia.org/wiki/Taser.
4. “Le vittime dei taser di cui non si parla”, da un reportage Reuters, pubblicato su Internazionale. https://www.internazionale.it/reportage/2018/09/13/taser.

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