MANIFESTO DELLA PARTECIPAZIONE SEMPLICE

Editato: 25/04/2018

Tempo di Lettura: 7 min.

La Situazione Politica Italiana

A proposito di Politica
A che ora si mangia?

Totò

Per partire in quello che è questo progetto è essenziale fare il punto della situazione sullo stato della politica italiana all’indomani delle elezioni del 4 marzo, evidenziando diversi punti importanti.
Al di là di lunghe e tediose analisi sull’esito delle elezioni politiche cogliamo una grande novità, anche in Italia come nel resto d’Europa, si è registrato il crollo dei partiti tradizionali1, come Partito Democratico (Partito di maggioranza della sinistra che ha governato nell’ultima legislatura) e Forza Italia (Partito di maggioranza della destra che è andata al governo 3 volte con il suo leader Silvio Berlusconi) a favore dei partiti definiti “Populisti” come Movimento 5 Stelle e Lega.
Partendo dallo sconfitto di queste elezioni che è senza dubbio il Partito Democratico guidato da Matteo Renzi che nel giro di 5 anni è riuscito a portare l’unico partito di sinistra con aspirazioni maggioritarie a essere demolito nel giro di una legislatura al governo, come abbiamo già visto per il Partito Socialista di François Hollande, questo evidenzia come la sinistra abbia attirato a sè un elettorato diverso da quello storico con la “Presa di potere” dei palazzi e delle istituzioni, dimenticando lo storico legame con il suo elettorato composto da operai, proletari e i più deboli; Discorso a parte è quello per Forza Italia che ha subito in maniera diversa e per ragioni diverse il superamento da parte dell’alleato Matteo Salvini con la Lega, ed è da stupidi non cogliere il cambiamento e l’importanza di questo cambiamento, non bisogna ignorare i voti di milioni di personeche hanno scelto principalmente questo cambiamento.

Ci teniamo a segnalare come gli unici partiti che in questa frazione rappresentino un cambiamento, seppur con delle perplessità dovuti a vari motivi, sono il Movimento Cinque Stelle e Potere al Popolo, che esprimono pienamente la voglia di cambiamento dei cittadini nella politica italiana; Il Movimento 5 Stelle è stato il primo movimento che ha portato avanti la lotta contro la casta, contro gli sprechi e la mal politica, e a proporre molti progetti per primi sulla scena politica Italiana ed Europea, e su due di questi è bene soffermarsi, il primo è l’introduzione, fra i primi in Europa, nella politica italiana della Democrazia Partecipativa, che se ancora non attuata rimane un progetto fra i più importanti ed innovativi per l’innovazione della politica e della democrazia, la seconda dell’idea di Reddito di Cittadinanza, seppur con il difetto di non essere Universale, la proposta è anch’essa innovativa e di grandissimo interesse.
Per Potere al Popolo è uno dei progetti fra i più interessante e meritevoli, rappresenta diversamente dal M5S un progetto nato interamente dal basso e di partecipazione diretta, e rappresenta un passaggio doveroso per chiunque si ritenga nel 2018 di sinistra, è riuscito ad aprire una discussione all’interno della sinistra su importanti temi spariti nell’agenda dei partiti, e rappresenta un cantiere seppur piccolo e traballante di grande interesse per il futuro non solo della sinistra ma dell’intera politica italiana.

Al di là delle ragioni che hanno portato milioni di italiani ha votare in massa per la prima volta dopo anni ed anni per un cambiamento, è da sottolineare che questo successo deriva dal fallimento politico e culturale della politica durante il corso di più di 20 anni, a questo fallimento rispondiamo che come prima sfida d’accettare è quella di isolare e trovare un vaccino per la crescente epidemia di populismo e dello sdoganamento del neo fascismo, operazione non semplice, riuscire a visualizzare e a dividere gli elementi positivi da quelli negativi è un primo passo, in questa legislatura è da mettere alle prova il M5S per valutare i possibili risultati ed orizzonti percorribili, e lasciare che la sinistra costruisca per i prossimi cinque anni una proposta alternativa e possibilmente vincente, che possa essere in vantaggio PaP rispetto al PD è molto plausibile anche perché un ritorno a sinistra del PD è fuori discussione ma il tempo può cambiare molte cose.

La Situazione della Democrazia

La democrazia non è uno sport da spettatori.
Se tutti stanno a guardare e nessuno partecipa,
non funziona più.

Michael Moore

Rispondiamo ad una domanda, perché la democrazia è arrivata a questo livello?

Non si tratta del livello di partecipazione, ma queste elezioni hanno posto molte domande e molti problemi che le democrazie occidentali e quella italiana si stanno portando avanti da diversi anni e che ora sembrano arrivati con tutta la loro forza a noi; L’italiano è giunto ad avere l’impressione che i partiti storici che o di quelli che hanno dominato tutto l’ultimo periodo siano incapaci di produrre prospettive di cambiamento, e di dare soluzioni e risposte, richieste dalla stragrande maggioranza della popolazione, inoltre la nostra democrazia, come la totalità di quelle occidentali sono ridotte in uno stato pietoso ed ora sono vittima di attacchi esterni ed interni, sia politici che economici e sociali.

Il problema della democrazia oggi non può ridursi all’idea che le persone non vogliono avere voce in capitolo su ogni aspetto singolo della loro vita: Il vero problema del deficit di democrazia risiede che le decisioni più significative della nostra società non sono di competenza del cittadino comune; E’ da qui che dobbiamo ripartire valutando, osservando, progettando e proponendo eventuali proposte di cambiamento oltre a mantenere una bussola verso la Democrazia Partecipativa, che prima avremmo potuto bollare come utopia, ma è al momento è la migliori proposte contro il deficit di democrazia.

E’ da sostenere inoltre la partecipazione del singolo cittadino nella democrazia partecipativa, perché non è più tollerabile per il futuro ed il successo della democrazia che il cittadino viva la democrazia come una cambiale in bianco firmata ogni cinque anni, ma porre l’attivismo e la partecipazione del cittadino come cardini per il rilancio della democrazia e non solo, affinché la politica non sia di appannaggio esclusivo di partiti, politici ed élite, cambiando la percezione di come abbiamo vissuto la politica negli ultimi 70 anni.

La Situazione Internazionale

Desertum fecerunt et pacem appellaverunt

Fecero un deserto e lo chiamarono pace

Per un discorso anche più semplice sarebbe sbagliato tralasciare questo passaggio, perché come dimostrato dall’ultima campagna elettorale e dalle ultime elezioni, gli argomenti principali a cui i cittadini sono stati più sensibili non sono da ricercare esclusivamente in Italia, ma sono tutte forze esterne che pesano e gravano sull’uomo e sul cittadino occidentale ed è inutile cercare di non vederle e chiudersi in noi stessi; Quello in cui stiamo vivendo è un momento di fermento ma per chiunque è anche un mondo diverso dalla stabilità che abbiamo conosciuto dal dopoguerra fino ad ieri, è un mondo colpito e paralizzato da una crisi economica devastante che non sembra trovare una fine, un mondo sempre più precario e destabilizzante, non solo minacciato da oscure forze economiche, ma anche da quelle sociali, ambientali, psicologiche, che influiscono sulla vita e sul futuro di milioni e miliardi di persone, fino ad ognuno di noi.

Queste forze che sembrano devastanti e invincibili hanno ripercussione sulla nostra vita privata e pubblica, le politiche e democrazie occidentali è da anni che sono sotto attacco, dall’interno con il populismo (Che in Italia sembra aver attecchito alla grande come in Germania, grazie al neofascismo e neonazismo), e con una mancanza di coesione e di alleanza fra i vari paesi dell’Unione Europea, dall’esterno tramite pressioni sempre più forti dalle nuove potenze economiche, militari e politiche (Russia e Cina), e dall’ultima ondata migratoria che è stata utilizzata per colpire gli animi più sensibili dei populisti, e che in Europa ha portato alla vittoria e ad ingrossare parecchi partiti di destra se non di estrema destra.

Uno dei tanti motivi per cui dobbiamo guardare anche oltre i nostri confini sono le risposte misere e miope messe in campo dai nostri politici per risolvere problemi molto è più grandi e complessi, se le risposte per fermare l’immigrazione sono quelle di chi vuole affondare i barconi o di chi li vuole far morire nei lager libici, siamo completamente fuori di strada per un fenomeno molto più grande e complesso, al mondo di oggi con questi eventi a nulla servono sparate ignoranti e soluzioni cerotto per far tacere l’opinione pubblica, quello che serve è una politica lungimirante e all’altezza dei nuovi eventi e delle nuove sfide che ci aspettano.

La Situazione Economica

Il capitalismo è sopravvissuto al comunismo.
Bene, ora si divora da solo.

Charles Bukowski

Sopra tutti questi argomenti c’è la situazione economica, tutti i problemi e le sfide che vogliamo affrontare non possono non entrare in contatto con questo argomento.

L’Italia come tutti i paesi europei ed occidentali sta uscendo da una fase economica e sociale di stagnazione dovuta ad una delle più forti e complesse crisi finanziarie dal dopoguerra ad oggi, che ha messo in mostra quando sia delicato l’ingranaggio ed il sistema economico, ma ha messo anche in evidenza di quanto sia di più sbagliato come sistema economico quello attuale, parliamo del neoliberismo capitalista, le democrazie occidentali già indebolite, sono giganti con i piedi di argilla e poggiano su quello che è il sistema economico odierno.

Se vogliamo risolvere gran parte dei problemi, se non tutti, che assillano la nostra vita privata, sociale, economica, non possiamo che mettere in discussione l’intero sistema economico che non è più sostenibile, cercare un’alternativa per poter rispondere alle sfide odierne e future, in breve tempo, che potrebbe essere calcolato in 50 anni, il mondo occidentale verrà travolto da un alto tasso di disoccupazione e di povertà, sarà impossibile secondo il sogno socialdemocratico permettere un posto di lavoro dignitoso ad ogni essere umano occidentale, la tecnologia e la robotica avanzeranno nel mondo del lavoro sempre di più, ed il modello neoliberista che punta tutto sulla finanza e sul consumismo finirà per distruggere quel che resta del nostro modo di vivere e del nostro pianeta; Il neoliberismo nel corso degli ultimi decenni ha spinto sempre di più su una finanza spregiudicata che ha messo in ginocchio le economie occidentali ed un consumismo che sta distruggendo la precaria stabilità del nostro mondo, l’unica soluzione che noi abbiamo è quella di mettere in discussione questo scellerato modello economico, superarlo ed imporne un altro.

Il discorso è difficilmente riassumibile in un piccolo paragrafo, ma è uno degli elementi di discussione su cui dobbiamo soffermarci assolutamente, nel corso degli anni al modello neoliberista sono state poste cure inefficienti che non hanno portato grandi risultati e lotte di vario genere, che però hanno portato a molte soluzioni, una di queste è quella che maggiormente sembra percorribile nel prossimo futuro è quella della Politica Accellerazionista3, che punta a superare tramite la tecnologia ed un lavoro delle sinistre politiche il modello economico odierno, con un futuro post-capitalista e proponendo concetti cardine come la Completa Automazione, un Reddito Universale ed un Emancipazione Universale politica, economica e sociale.

Cosa Vogliamo?

“Ogni cittadino ha il dovere di svolgere,
Secondo le proprie possibilità e la propria scelta,
Un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

Art.4 della Costituzione Italiana

L’art. 4 della Costituzione Italiana nata 70 anni fa a seguito di uno dei peggiori periodi della nostra storia, ci spronava già allora come cittadini a fare la nostra parte, a concorrere per il progresso, ma con il tempo molto di questo dovere è stato tralasciato o delegato a qualcun altro, molte, moltissime persone stanno già facendo molto, impegnandosi nei partiti, nella politica, nel volontariato, nelle associazioni, molto è già stato fatto, molti risultati sono stati ottenuti, ma c’è ancora molto da fare.

Vi è molto da fare nei tre temi principali che hanno portato la nascita di questo manifesto e di questo progetto, che nasce dal basso e che vuole propagarsi come una fiamma verso l’alto, estendendosi nello spazio e nel tempo, vuole e si prefigge di realizzare molte idee ed iniziative; questo piccolo progetto vuole svilupparsi come possibile movimento politico e sociale, andando al di là di quello che è un progetto politico inteso come partito, non è un partito ne una copia di esso, e non è l’appoggio verso qualsiasi entità partitica; E’ un progetto che vuole essere di partecipazione sociale e popolare, che aderisce ad un politica dell’orizzontalità, della democrazia della partecipazione contro la democrazia dei partiti e del gradimento.

Non è il caso di soffermarci ora punto su punto, ma questo progetto vuole essere un piccolo laboratorio di esperimenti, creiamo, discutiamo e progettiamo proposte semplici e possibili per una nuova era della democrazia, una democrazia che sia a misura del popolo o del cittadino, che sia di più ampio respiro e di più ampia partecipazione, che vada dalle piccole realtà di paese, alle più grandi, è un piccolo cantiere dove si possa creare e fare politica senza fare un partito, dove prevalga la discussione e le idee, dove possa convivere varie esperienze di varia formazione, idee piccole e grandi.

E’ ancora molto presto per poter dire dove il tempo e gli eventi ci condurranno, ma vogliamo produrre nel corso degli anni più proposte possibili, per creare e sviluppare un progetto politico, economico sociale alternativo e vogliamo iniziare con proposte ed idee, anche se suona male, con una specie di startup4, rilasciando proposte ed idee politiche, sociali ed economiche open source5, ovvero che possano essere aperte, discusse, modificate ed utilizzabili, che siano per la vita di tutti i giorni oppure come stimolo politico, come miglioramento e come cambiamento nella società, senza distinzione di argomento.

Non ci poniamo troppe regole e paletti, ma fin ora precisiamo che esistono anche per questo progetto dei valori su cui costruire ogni proposta e senza l’adesione ad ognuno di essi anche la più piccola proposta risulta essere vuota e priva di senso, e sono i valori della libertà, dell’uguaglianza e della fraternità, della democrazia in ogni sua forma, della cultura di pace contro ogni guerra e violenza, dell’antifascismo e dell’antirazzismo.
Sottolineando che questo è un progetto che nasce e vuole essere SEMPLICE come nel nome, perché ci richiamiamo a proposte, idee, progetti semplici che siano chiari, limpidi, trasparenti e siano fruibili a un maggior numero di persone, il nostro dovere fondamentale è quello di creare, perseguire, sognare il mondo del futuro, un mondo migliore, che sia in un ottica piccola e grande.

Per concludere citiamo per il nostro progetto la storia di Jadav Payeng, un uomo indiano, che è riuscito nell’impresa di far nascere una foresta in un’isola a rischio desertificazione, semplicemente da solo, e come? Piantando un albero al giorno, dagli anni Settanta per 37 anni Jadav ha piantato un albero al giorno; Noi ci aspettiamo di arrivare tanto lontano e fare così tanto, e come Jadav in maniera semplice, se un uomo da solo è riuscito a fare questo, nel nostro piccolo possiamo fare molto, ogni giorno possiamo impegnarci in un qualcosa e fermare quel deserto che minaccia la nostra vita e soprattutto il nostro futuro.

Montaigne6

 

NOTE:

1. L’Italia è stata molto simile alla Francia, in cui i partiti tradizionali (Partito Repubblicano e Partito Socialista) che hanno guidato il paese dal dopoguerra ad oggi non sono passati al secondo turno delle presidenziali.)
2. L’elettorato ha deciso di premiare M5S e Lega; Il successo Leghista non è da sottovalutare e nemmeno quello del Movimento Cinque Stelle che è la conclusione di un lavoro lungo e costante iniziato anni fa, dalle elezioni politiche del 2013 in cui si assestò al 25 % fino ad oggi dove ha raccolto il 32 % diventando il partito più votato con 10 milioni di voti, migliorando di ben 7 % in soli 5 anni di opposizione.
3. Il Manifesto per una Politica Accellerazionista di Alex Williams e Nick Srnicek è tra gli scritti politici più discussi e controversi degli ultimi anni, a cui è seguito il libro “Inventare il Futuro” per un futuro post-capitalista con la fine del lavoro.
4. In economia con il termine startup (in italiano, neoimpresa) si identifica una nuova impresa nelle forme di un’organizzazione temporanea o una società di capitali in cerca di soluzioni organizzative e strategiche che siano ripetibili e possano crescere indefinitamente. (Fonte: Wikipedia).
5. Alla filosofia del movimento open source si ispira il movimento open content (contenuti aperti): ad essere liberamente disponibile non è il codice sorgente di un software, ma contenuti editoriali quali testi, immagini, video e musica. Attualmente, l’open source tende ad assumere rilievo filosofico, consistendo in una nuova concezione della vita, aperta e refrattaria ad ogni oscurantismo, che l’open source si propone di superare mediante la condivisione della conoscenza. (Fonte: Wikipedia).
6. Montaigne ovvero Michel Eyquem de Montaigne (Bordeaux, 28 febbraio 1533 – Saint-Michel-de-Montaigne, 13 settembre 1592) è stato uno dei più grandi filosofi della sua epoca oltre ad essere stato scrittore e politico, è in qualche modo una delle guide di questa avventura.

E’ possibile scaricare il Manifesto Partecipazione Semplice in PDF.

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